L’amore per la natura, il rispetto dell’ambiente e la passione per la pesca: ecco gli ingredienti che hanno spinto un uomo, Graziello Redemagni, oggi quasi novantenne, a realizzare il suo sogno.
Un laghetto di pesca sportiva in Valganna ad Induno Olona
Graziello Redemagni, grande lavoratore, ha iniziato - come molti in quegli anni - dal niente; con spirito di sacrificio ha studiato di notte per lavorare di giorno, prima come fattorino, postino, fino a capo ufficio delle Poste e Telegrafo di Varese, successivamente come Pasticcere per consegnare paste e brioches a Varese e Luino, alle mense scolastiche e ai Bar del luogo e infine come Agricoltore.
E dopo tanti sacrifici, la realizzazione di un sogno: il Laghetto Fonteviva a Induno Olona.
Ha lottato contro ogni schieramento politico per realizzare quello che nel suo immaginario era una riproduzione del suo vissuto da pescatore sportivo nei laghetti di montagna in Piemonte e in Svizzera.
Esteta, appassionato di pesca, amante del vivere all’aria aperta, Graziello ha creato un collegamento tra l’acqua sorgiva, l’aria frizzante di montagna e il verde della Valganna, per creare dal niente un Laghetto.
Un tempo la Statale Varesina 233 era una discarica a cielo aperto, vi era solo un ruscello che attraversava tirata dopo le storiche Grotte di Valganna e Luino che ogni giorno percorreva in auto e lui, visionario da sempre, ha pensato bene di ricercare i proprietari dei terreni per proporre loro un progetto già allora innovativo e lungimirante.
Con il massimo rispetto della natura ha iniziato la pulizia dei boschi (pioniere delle giornate ecologiche!), la semina del pesce nel fiume e, all’ottenimento dei permessi, il primo disboscamento, realizzando gli scavi per l’invaso, la delimitazione delle acque con la canalizzazione tra sorgente e deflusso delle acque in entrata e in uscita, la diga di contenimento, le vasche e uno stabile pensato come ristoranteche,dovendo, secondo la legge del tempo, stare lontano dalle acque, fu costruito in collina.
I lavori di realizzazione della prima fase sono durati tre anni, mentre i successivi lavori di abbellimento altri tre anni, con non pochi intralci burocratici per l’ottenimento dei permessi e le opposizioni delle allora fazioni politiche di destra e di sinistra. Sempre con onestà e nel rispetto delle leggi.
Il Laghetto Fonteviva deve il suo nome all’acqua sorgiva della Valganna, alla sua leggerezza e al fatto che scorresse fresca e ossigenata: viva!
Il tutto realizzato con combattimenti a destra e a sinistra, ma sempre nel rispetto delle regole e con onestà.
La realizzazione di un progetto così ambizioso e articolato, è costato anche tanti sacrifici a tutta la famiglia Redemagni, soprattutto alla moglie di Graziello, Amabile, che l’ha sempre sostenuto nonostante la fatica, le privazioni e le notti insonni e nonostante l’iniziale incomprensione dei figli, Marco e Silvana, che ben presto si è però trasformata in totale condivisione e apprezzamento del progetto.
L’attività inizia a prendere forma, prima come pesca sportiva amatoriale a peso, valorizzata dal fatto che all’epoca nei week-end tutte le attività erano chiuse e le famiglie uscivano per svagarsi, per respirare aria salubre e per trascorrere dei momenti di pace nella natura.
Negli anni ’90 ci fu molta attenzione per i prodotti agricoli comprati dal produttore e così all’epoca si vendeva molto pesce pescato, pulito al momento e da consumare a casa. Oggi tutto questo non è più possibile a causa dell’egemonia dei grandi supermercati dove tutto è disponibile a prezzi d’economia di scala.
Mala Gemma del Laghetto Fontevivaha continuato la sua corsa con la nascita del suo vero Ristorante. Ancora una volta papà Graziello guarda avanti, importando nel 2000 dalla Lettonia una struttura unica nel suo genere, in tronchi di legno massiccio, che viene posta nel bosco antistante il Laghetto.
Una vera novità per quegli anni, ma che vive e respira ancora oggi,rappresentando un’oasi di pace e di ristoro per quanti cercano svago e relax a pochi minuti dal centro di Varese, nel polmone verde della Valganna. Raggiungibile a meno di un’ora da Milano sulla Statale che porta in Svizzera.
Acqua sorgiva, aria fresca, un ecosistema funzionante con la transumanza dei rospi in primavera e dei pesci che mangiano naturalmente insetti e larve in un bosco che vive e respira, dove gli animali del bosco vivono indisturbati, un luogo di svago per le famiglie (con parco giochi per bambini nella natura), d’aggregazione per i giovani e di ritrovo per gli anziani.
Oggiil Laghetto Fonteviva non è solo una Pesca sportiva amatoriale ad ore, ma una vera e propria Azienda Agricola dove acquistare pesce d’acqua dolce “ruspante” (ovvero allevato naturalmente senza l’utilizzo invasivo di mangimi), e scoprire un Ristorante dove assaporare piatti tipici della tradizione lombarda e piemontese, genuini e gustosi che valorizzano il territorio e la stagionalità.
Il Laghetto Fonteviva è inoltre punto di riferimento per gli appassionati di bicicletta, grazie alla ciclabile realizzata negli ultimi tre anni, per gli amanti delle camminate nel verde, per chi ama cimentarsi con le pareti di roccia in arrampicata e per gli speleologi che in Valganna scendono nelle grotte di prossimità.
Insomma è un vero attrattore per gli amanti dell'Outdoor visto che la Valganna è il cuore verde di Varese, destinazione preferita dagli escursionisti per i suoi sentieri rilassanti, le pareti rocciose, le gole e i numerosi punti panoramici mozzafiato, un vero e proprio paradiso naturalistico.
FONTEVIVA SRL
Via Valganna 24
21056 INDUNO OLONA VA
Tel. 0332 840 130
www.laghettofonteviva.it